Una luce sul teatro

Archivio di Stato di Cosenza

25 febbraio 2021 - eventi digitali

Teatro Rendano, prospetto

In attesa che si possano riaccendere le luci dei teatri italiani, l’Archivio di Stato di Cosenza scrive una pagina di storia del teatro, parte integrante della cultura di ogni comunità.  

Cosenza, 29 dicembre 1745

Ciriaco Parente di Cosenza protesta nei confronti di Michele Gerace di Palermo, col quale in data 6 novembre aveva stipulato una convenzione per la rappresentazione di cinque opere la settimana fino a Carnevale, due in musica del Metastasio e tre commedie, tutto per il prezzo di 75 zecchini veneziani, oltre a spese di viaggio, teatro, luci e alloggio. Il Parente lamenta il mancato rispetto degli accordi in quanto al posto delle commedie sono state rappresentate “burlette da saltimbanco in piazza”, le opere del Metastasio sono state dimezzate ed è mancata la parte più importante di una delle tre donne della compagnia. Da parte sua il Gerace, che rappresentava le commedie nella casa da lui tenuta in fitto in località Padolisi, si difende dalle accuse affermando di avere non solo rispettato gli accordi, ma di essere andato oltre, mettendo in scena tre opere del Metastasio a settimana e nei restanti giorni commedie e non burlette, raccogliendo ampio consenso in città, sia nella platea che nei palchetti.

ASCS. Not. Carlo Antonio Graziani, n. 444, 1745, cc. 337v.-340r.

 

Cosenza, 16 dicembre 1777

Gli impresari napoletani Lorenzo Tolve, Francesco Dolzitelli, Matteo Benvenuto e Giuseppe Sartorio, impegnati in un programma teatrale nel teatro posto nel palazzo di D. Pasquale Contestabile Ciaccio alla Giostra Nuova, stipulano un contratto di fitto con Vincenzo Perri, Gaetano De Sanctis, mastro Ignazio Senzo e mastro Pasquale Garritano, per “l’assistenza quotidiana…nella Platea di esso Teatro per l’introduzione del publico”. Il contratto è valido fino al 3 marzo 1778 e prevede la rappresentazione di 48 commedie. Il denaro ricavato deve essere percepito dagli affittuari, inoltre gli impresari dovranno farsi carico delle spese per l’illuminazione del teatro e la musica con un cembalo, violoncello, 4 violini, 2 trombe, un maestro di cappella e suonatori.

ASCS, Not. Nicola Del Pezzo, n. 342, 1777, cc. 618-621

 

Cosenza, 3 ottobre 1792

D. Andrea Contestabile Ciaccio e D. Gaetano Mileti di Cosenza, stabiliscono di mantenere in comune per 10 anni, a decorrere dal novembre 1792, il teatro che essi stessi hanno eretto di comune accordo, al piano terra del palazzo Ciaccio alla Giostra Nuova. Inventario dei beni presenti nel teatro, di proprietà di entrambi.

ASCS, Not. Trocini Carmelo Maria, n. 647, 1792, cc. 294-295

 

Rossano, 1 agosto 1791

“Per diletto de’ cittadini di questa città e d’ogni altro luogo…d’ogni ceto e condizione così nobili, civili e del popolo”, D. Candido Amantea di Rossano concede in fitto il suo “magnifico” teatro ad una compagnia di comici per recitarvi commedie, con l’obbligo di pagare 10 carlini a recita e con la riserva, per don Candido e i suoi familiari, del palchetto comunicante con la sua abitazione.

ASCS, Not. Fedele Novellis, n. 974, 1791, cc. 242-243

 

Cosenza, 1831

Stagione teatrale 1831-32 del Teatro Real Ferdinando in Cosenza. La compagnia di musica è diretta dal Maestro Fortunato Raejntroph. Primo violino, Giuseppe Basso; prima donna soprano, Francesca Longoni; primi tenori, Gaetano Fiore e Gaspare Mannoni. Tra le opere previste: L’Esule di Roma di Donizzetti, L’italiana in Algeri, l’Otello e Mosè di Rossini.

ASCS, Intendenza di Calabria Citra, Opere pubbliche comunali, b. 11, fasc. 247

 Teatro Rendano- sezione

 Cosenza, 1955-1958

Progetto di ricostruzione del teatro comunale “A. Rendano” in Cosenza.

ASCS, Genio Civile, Danni bellici, b. 31, fasc. 245.