Regia Udienza provinciale

R e g i a  U d i e n z a  P r o v i n c i a l e , 1613-1812 .  fascc. 415 in bb.41.

La Regia Udienza era l'organo provinciale di maggior rilievo.  Di epoca viceregnale, sostituì i Giustierati provinciali dei normanni ed  aveva competenza giurisdizionale  civile e criminale. Giudicava in prima istanza le cause della provincia e decideva sugli appelli prodotti contro le sentenze emesse dalle corti regie o baronali. Al vertice di questo tribunale era il Preside coadiuvato da  tre  Uditori (di cui uno con il grado di capo ruota)  con funzione di magistrati e giudici;  un Avvocato Fiscale,  pubblico accusatore e difensore degli interessi del fisco;   un Avvocato dei poveri, difensore d’ufficio. I compiti di cancelleria erano svolti dal Mastrodatti e dal Segretario.

Il Preside oltre ad essere Capo del Tribunale era anche Governatore e Comandante militare  della Provincia “con facultà economica per lo buon governo e amministrazione della giustizia”

Con l’istituzione delle Intendenze per l’amministrazione civile e giudiziaria, si sminuì il potere di tale magistratura che venne abolita con l. 20 maggio 1808. n. 140. Al posto della Regia Udienza vennero creati i Tribunali di I istanza con giurisdizione civile e criminale. 

Il fondo comprende atti civili, in particolare: dispacci, elezioni di Regia Udienza, ricorsi, conti, esami testimoniali, ricevi di processura. 

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