Strumenti per la ricerca

Demanio LongobuccoStrumenti di ricerca: cosa, come e perché.

Le scritture che compongono gli archivi sono atti pubblici e privati che si classificano a seconda della loro natura, del loro carattere storico, amministrativo, politico e privato.

Perché  l'Archivio adempia al suo specifico compito di conservazione degli atti l'ordinamento delle carte archiviate è essenziale per la loro razionale collocazione e per l'utilizzazione che dalla stessa materia archivistica può ricavarsi ai fini specifici degli studi e delle ricerche.

L'ordinamento deve essere sistematico. Deve prendere le mosse da una valutazione pratica della consistenza, origini, natura, epoca e qualità del materiale da ordinare, non deve partire da presupposti o formule o schemi teorici, ma deve dagli atti stessi far scaturire quello che è il vero sistema da applicare al nucleo archivistico da sistemare.

I lavori archivistici si rivolgono quindi anzitutto agli ordinamenti o ai riordinamenti dei fondi documentali e o alla compilazione degli inventari e degli indici delle carte ordinate, indi ai repertori, ai regesti.

L’analisi delle esigenze e delle aspettative dei portatori di interesse, pone l’individuazione di priorità e di conseguenza, delle scelte.

Scelte che si traducono in semplici domande: quali fondi documentari inventariare e rendere più accessibili? E perché? Per le tematiche sociali dei contenuti; per l’interesse degli studenti universitari; per la gestione del territorio, per lo studio della società.

Dal processo di pianificazione delle attività prendono l’avvio e si sviluppano strumenti innovativi e tecnologici di lavoro e di studio che ampliano le prospettive della conoscenza.

L’obiettivo è quello di permettere e consentire, non solo all’utenza accademica, che fino a qualche anno addietro rappresentava l’unico canale di diffusione e di fruizione del patrimonio documentario, ma  a tutti i cittadini e nuovi utenti di poter accedere, indipendentemente dalla propria cultura di base, al nostro patrimonio documentario, per una “cultura di tutti e per tutti”.

Far conoscere il nostro passato, per capirne le ragioni, per comprenderne il significato: questa è la mission dell’ASCS.